mercoledì 26 agosto 2009

Carissimi, continuiamo a raccontarvi degli States e del Canada quasi sempre assieme. Dei parchi, sia di quelli più conosciuti e frequentati che di quelli minori, quello che colpisce di più è la grande organizzazione e la capacità di attirare una massa enorme di visitatori da tutto il mondo. Quando entri in un parco la prima impressione è la grande libertà di fare quello che vuoi, cioè di usufruire gratuitamente di tutti gli spazi e di tutte le strutture. Ci sono cartelli con l'indicazione "vietata ogni sollecitazione al pubblico" e così non trovi nessuno che ti offra magliette, bandierine, panini, medagliette, ecc. Ricordiamo con dispiacere lo spettacolo indecoroso di Chichen Itza, in Messico, luogo ritenuto sacro per i nativi e invece profanato dagli stessi, spesso finti Maya e finti artisti, con l'occupazione dei prati da una infinità di bancarelle. E pensare che lo Stato ha costruito loro, poco prima dell'ingresso, delle strutture apposite per esporre e vendere i propri prodotti.Qui l'ospite non viene preso d'assalto e può godersi lo spettacolo con la massima tranquillità. I parchi si possono visitare velocemente o rimanervi più gg, usufruendo di campeggi, lodge e alberghi. Alcuni parchi sono molto vasti, ad es.il circuito classico interno allo Yelleswton è lungo 250 km.I parchi del sud sono caratterizzati da una flora e fauna tipiche dei deserti, quelli centrali dai canyon scavati dai fiumi e dall'erosione del vento, quelli del nord dalla natura incontaminata e dalla presenza di molti animali selvatici.
Chi vuole vedere lo spettacolo di colori mutevoli, rivedere gli scenari dei film western e vedere il tutto senza grandi camminate, deve scegliere quelli centrali: californiani, del Nevada, del nord Arizona e dello Wyoming. Chi invece vuole immergersi nella natura selvaggia ed è amante di escursioni, deve preferire quelli canadesi e dell'Alaska. Il Banff e lo Jasper hanno molti percorsi ben segnalati, con panorami spettacolari non raggiungibili e vedibili in auto e con delle cittadine attrezzate per gli sport invernali che ricordano quelle delle ns dolomiti
Ora vi lanciamo alcuni spot senza legame tra di loro ma che riteniamo utili per conoscere questi paesi: per primo vi diciamo che durante il viaggio abbiamo incontrato 4 Venezie, per noi la più simpatica è senz'altro quella messicana.A las Vegas molti alberghi ( fra i 15 alberghi più grandi del mondo, 12 sono qui) per caratterizzarsi si sono dati l'immagine di qualche luogo famoso, sono a tema. Così abbiamo Parigi, con la Torre Eiffel, New York, Monaco, Venezia. La facciata di questi hotel ricorda quelle realtà. Per Venezia sono stati costruiti il ponte di Rialto, il Palazzo Ducale ed il Campanile di San Marco, il tutto bagnato dalla laguna.Ci siamo accostati con il camper, pur nel notevole traffico, ci siamo fotografati con questo sfondo e così ci è sembrato di essere già tornati a casa, anzi di essere in piazza San Marco; poi abbiamo notato due ragazzi che mangiavano un panino, seduti sui gradini del Campanile vicini ad un viglile che osservava tranquillo; abbiamo visto una gondola condotta da una elegantissima gondoliera con la classica maglietta a righe ed infine una trasparentissima acqua turchese; tre cose impossibili da noi e solo allora siamo tornati alla realtà rendendoci conto che quella non era la ns. Venezia anche se sappiamo che ora è arrivata la prima gondoliera, qui anticipata da molto tempo.
Gli uomini in grembiulino che lavano i piatti non sono una invenzione cinematografica ma la realtà americana. Anche il ns. simpaticissimo Architetto Steve alla fine del pranzo ha lavato tutto il pentolame ed i piatti, mentre la moglie Bobbi intratteneva gli ospiti; avete capito bene, Onorio, Aldo e Danilo, Giulio e Ubaldo ? La domenica non è sentita come da noi; qui è tutto aperto 7gg su 7 e solo il personale ha i turni. I supermercati hanno orari lunghi mentre gli altri negozi ed uffici fanno orario continuato dalle 9/10 del mattino alle 17 del pomeriggio. Gli americani fanno una abbondante colazione al mattino, un pasto veloce a mezzogiorno, e cenano alle 18,30 circa. Non c'e la consuetudine di sedersi a tavola assieme: questa abitudine vale anche per il Messico dove Don Antonio ci raccontava che alcune famiglie anche di un certo livello non hanno neanche le sedie in numero sufficiente per tutti i familiari.Adriana ha notato che le donne e gli uomini americani non tingono molto i capelli anche quando sono grigi e li lasciano con il colore naturale.Nelle scuole del Canada, poichè gli insegnanti sono pagati per i gg effettivi di lavoro, per risparmiare, hanno prolungato le vacanze invernali di una settimana.Nel Glacier National Park, ai bordi di un lago, abbiamo assistito e fotografato per voi ad uno (abbiamo perso il conteggio) degli ultimi matrimoni di Brook Logan di Beautiful: per i tanti matrimoni, tanti sono stati i passaggi di Brook su quella strada che le hanno intitolato il passo più importante: Logan Pass (2.075mt). Le case americane non hanno recinzioni e spesso non si distingue dove finisce una proprietà e dove inizia l'altra; negli States e in Canada ha un valore molto forte il diritto di proprietà, diverso che da noi, e spesso viene messo in discussione perfino se l'autorità giudiziaria possa entrare in una proprietà; bisogna quindi non sottovalutare la scritta NO TRESPASSING. Gli americani che abitano sulle coste sono più "salutisti", mangiano più frutta e verdura di quelli che vivono al centro del paese, più tradizionalisti e forti consumatori di carni e farinacei.La maggioranza degli americani fà molto sport; ci sono molte palestre, campi da gioco, parchi ecc ma loro camminano o corrono ovunque; i ciclisti, adulti e ragazzi, indossano sempre il casco, anche se corrono fuori dalla strada.Vivono molto all'aria aperta, favoriti anche dagli orari di lavoro.Molti, in numero certamente minore, sono i sedentari: sono molto visibili , spesso giovanissimi, tanto massicci che, per darvi una idea, quando si siedono occupano due o più sedie. Gli indigeni del nordamerica sono più alti e robusti di quelli del centrosud e a volte sono giganteschi, specie in larghezza.
Mais: in tutte le americhe uno degli alimenti base proviene dal mais. Al sud troviamo l'arrepa, una tortina di mais che si taglia e si riempie di formaggio o di carne o di pesce, o di verdure ecc; nel centro la tortilla,che può essere di mais o di farina di grano, più sottile e piatta; essa si piega, si riempie come la prima e si cuoce alla griglia o si frigge.La tortilla di mais viene anche tostata e venduta come le patatine fritte. Con questa sembra di mangiare le croste della ns polenta quando "se taca al caldiero": G. Carlo ( a pasto beviamo solo acqua) ogni sera si "fa una bionda"(in lattina) con alquante di queste croste.
Al nord impera il popcorn e lo zucchero viene ricavato dal mais: lo sciroppo di mais è il principale dolcificante degli alimenti.
Qui le case, fino a tre piani, sono quasi tutte costruite in legno, i pali dell'energia elettrica, anche quelli dell'alta tensione, sono di legno e sorprende che le linee elettriche anche nelle città siano rudimentali con cavi a tutte le altezze e di tante dimensioni tanto da sembrare le linee provvisorie dei ns cantieri edili. I piatti a perdere non sono di plastica ma di carta o di polistirolo pressati. In Canada i sacchi per le ramaglie di casa sono di carta riciclata.
In chiesa,quando c'è un funerale, su una bacheca vengono esposte le foto più significative della vita del defunto: nascita, comunione, matrimonio, successi, figli ecc. La Casa del Funerale è quasi sempre la costruzione più sontuosa del paese; i cimiteri sono aperti, non circondati da mura, con lapidi molto semplici, tanti fiori e negli States sono moltissime le tombe con la bandiera nazionale.
Ci sono moltissimi passaggi di treni merci, mentre i passeggeri si spostano con l'aereo. Attraversando Chigago ci sembrava di essere nella notte delle stelle cadenti tante erano le luci che brillavano in cielo; erano le luci degli aerei in atterraggio, anche 5/6 contemporaneamente. Eravamo intasati nel traffico allietati nel vedere questo spettacolo inusuale.Negli States gli autocarri hanno tutti 5 assi mentre al sud, con strade molto peggiori, arrivavano a 9 assi: minore peso trasportato = maggiore sicurezza. Ogni autocarro ha un libro dove giornalmente l'autista deve segnare le condizioni dell'automezzo, la sua efficienza e i poliziotti spesso verificano se quanto dichiarato corrisponde al vero e ispezionano gli automezzi stendendosi anche sotto, come fanno i meccanici. C'è molta professionalità. Il cambio dell'olio viene fatto da apposite officine che a computer controllano le caratteristiche del mezzo e in 2 operatori verificano tutti i livelli, tutti i punti di ingrassaggio, i vari filtri e la pressione delle gomme. Noi per 9,5 litri d'olio, abbiamo speso 29 euro comprese le tasse, 3 volte e mezzo meno del solo costo dell'olio pagato a Padova.
Alcuni autotreni e moltissimi autobus cittadini sono condotti da donne. Tutti corrono, anche i camions, a 120-130 km. I camions circolano anche la domenica, il solo paese delle americhe in cui c'è il divieto di circolazione alla domenica e nei gg festivi, è il Venezuela. Quando si guida sulle autostrade bisogna stare attenti a chi si immette, anche dalle aree di servizio, perchè questi, stranamente per noi, ha sempre la precedenza e non fate i gentili quando andate piano e volete farvi sorpassare dall'automobilista che vi segue perchè se c'è la linea continua questo non passa ma aspetta tranquillo. Non insistete, fate brutta figura, quasi ad incitare a trasgredire le norme!!! Quando uno scuola bus si ferma non lo si deve sorpassare.La motocicletta a quattro ruote motrici ha sostituito quasi totalmente il cavallo sia nel lavoro che nel tempo libero.
Le strade sono tutte servite di centri informazione, di servizi igienici, di aree picnic ecc. I servizi igienici sono pulitissimi ma tutti senza finestre, tanti box in una unica sala. Anche nelle abitazioni i Wc sono quasi tutti ciechi.
In Canada e in alcuni States del nord gli alcolici sono venduti in appositi locali, c'è il grosso problema dell'alcolismo ed è vietato bere alcolici in pubblico.Oggi,24 agosto e compleanno di Adriana, a Rockland nel Maine, capitale mondiale dell'aragosta, abbiamo pranzato, naturalmente a base di aragosta e ci è stato negato un bicchiere di vino perchè eravamo all'aperto!!!
Royalty: qui quasi tutti gli Stati, il Canada ha 12 Provincie simili alle ns. Regioni, prendono delle royalty per i servizi che forniscono agli altri Stati Le royalty vengono suddivise tra i cittadini dello Stato. In Alaska, per es., a Natale ogni cittadino riceve circa 2.000 dollari per il petrolio che viene estratto; nella provincia della British Columbia, grande 3 volte l'Italia e con solo 4 milioni di abitanti, due volte l'anno ricevono delle royalty. Se i Comuni d'Italia che accettano le discariche dei rifiuti o gli inceneritori,( fatti nei luoghi più idonei e con le massime garanzie igieniche), distribuissero qualche 1.000 o più euro ad ogni residente non potrebbe avvenire che all' inaugurazione di un impianto non ci fosse l'esercito a trattenere la furia della popolazione ma le transenne per contenere la folla inneggiante al presidente di turno?
Ricordiamo con piacere l'avere visto in sudamerica delle giovani turiste europee che distribuivano delle penne biro a dei bambini che chiedevano l'elemosina mentre ci ha alquanto sorpreso vedere, in una festa popolare indiana del Montana, consegnare alcuni dollari ai bambini perchè avevano partecipato alla sfilata in costume Abbiamo assistito ad un rodeo, sempre in Montana e non abbiamo ricordi di avere visto tanti stracci messi addosso a delle persone e bere tanta birra come in quell'occasione.
Nella riserva indiana di Browning nel Montana la responsabile della locale biblioteca, alla chiusura serale, visti noi fermi per la notte, è rientrata in biblioteca e ci ha dato il pass per il collegamento ad internet regalandoci un segnalibro con l'immagine della Gioconda come segno di amicizia e poi ci ha scritto con il pennarello sul camper il ciao, "OKII" nella loro lingua .
Qui al nord degli States anche in pianura si vedono spesso volteggiare delle aquile, non quelle dalla testa bianca.Abbiamo attraversato da ovest ad est il nord degli USA e ogni stato ha terreni e colture differenti: il Montana e il Dakota producono molto fieno e orzo, questo con gambo molto corto, il Minnesota e il Wisconsin grano e mais, l'Illinois e l'Indiana mais e soia. Le aziende non sono grandissime, come nel Texas o in altre zone, ma medio piccole e ci sono anche delle colture specializzate come nel nord dello stato di New York dove ci sono moltissimi vigneti ed il paesaggio sembra quello che si vede dall'autostrada Vicenza Verona.
Arrivando a Chicago e poi a Buffalo siamo entrati in un'altra America, quella da noi più conosciuta. Molti cittadini di colore, quartieri latini, quartieri asiatici ecc, l'America multirazziale,molto colorata, quella che avrà anche problemi ma che a noi sembra più viva. Con i neri e gli asiatici vediamo ritornare il gusto di vestirsi, la ricerca del bello, un portamento, ognuno a suo modo, fiero ed elegante.Ci sono bandiere esposte negli edifici pubblici, in quelli commerciali e soprattutto nelle case. Nel sud, al centro e all'ovest la bandiera nazionale è quasi sempre accompagnata da quella statale del luogo mentre all'est si vede solo quella nazionale. E' incredibile la voglia di sentirsi parte di una grande nazione, pur mantenendo i propri costumi e tradizioni,di un simile crogiuolo di etnie. Abbiamo visto delle targhe davanti a delle case che indicavano il voto si o il voto no per delle elezioni comunali.In Canada abbiamo visto dei cartelli contro l'istituzione di due nuovi parchi e così ci siamo sentiti sollevati perchè ci avevano detto di essere bene amministrati ma ci sembrava impossibile che proprio tutti fossero contenti.
Nel parco Yellowstone ci siamo fermati a dormire su un piazzale tra un ufficio postale, chiuso naturalmente, e un motel. G. Carlo avrebbe voluto mettere esposta della carne fuori del camper, per attirare qualche orso.Nel pieno della notte hanno bussato alla porta ( un orso così civilizzato!!!) macchè, erano due rangers che ci avvertivano che lì ,a campeggio libero, potevamo stare solo una notte. Abbiamo ringraziato soprattutto per la tempestività dell'avviso........ erano le 1,30 di notte!!!.A proposito di orsi noi li abbiamo sempre visti al mattino o verso sera, quando escono dai boschi alla ricerca di erba fresca e di bacche. Durante le ore calde rimangono fermi e sembra che guardino la TV, ma la lega per la Protezione degli Animali, a difesa della specie, ha chiesto che non ci sia il collegamento con la TV italiana per il pericolo che gli orsi possano vedere il sorriso a 70 denti del ns Berlusca e "crepare dall'invidia"!!! Tornando agli americani, forse influenzati dalla grandiosità della natura in cui vivono, tendono al grande, sono esibizionisti, in generale non sono un granchè però sono molto pragmatici e cercano di risolvere i problemi.
Alla sera, passeggiando, si vedono le lucciole, quelle vere, quelle che in Alto Adige distruggono tutti gli insetti(???) mentre per le strade non si vedono e tantomeno di giorno le nostre "lucciole" .
Nel lungo periodo invernale molti cittadini del nord degli States e del Canada si trasferiscono o passano un periodo di vacanze sulle isole del Pacifico ed è frequente che molti anziani rientrino anzitempo perchè "contagiati dalla filippina", non un nuovo tipo di influenza, ma una ragazza sui 20-30 anni che poi sposano incrementando il notevole numero delle coppie nonni-nipoti.
Principalmente sulla costa del Pacifico molti cinesi risiedono qui da tanti anni e sono stimati perchè gran lavoratori, intelligenti e apprezzatissimi sono i loro ristoranti . I prezzi degli USA sono inferiori a quelli canadesi e quindi c'è un consistente traffico di merci e le agenzie di viaggio canadesi offrono tours -shopping. Chi si reca negli States può acquistare merci per un valore che varia a seconda dei gg di permanenza. Alla frontiera si deve dichiarare la provenienza delle merci e se esse sono cinesi bisogna pagare il 9% di imposta. Tutti i ns.connazionali e i loro discendenti incontrati, al sud ed al nord, criticano la nostra nuova legge elettorale e non capiscono perchè debbano votare su cose che non conoscono o decidere su cose che riguardano altri. In sudamerica tra i nostri c'è la corsa ad avere il passaporto italiano per poter espatriare più facilmente e soprattutto per entrare negli USA.
Grande spettacolo alle cascate del Niagara, quello della vista della potenza dell'acqua e quello del pubblico variopinto di chi vi assisteva.Nella città di Quebec abbiamo assistito alla festa della Nuova Francia ed abbiamo sentito e visto quanto sia vivo e forte il desiderio di indipendenza. Molti abitanti indossavano i costumi francesi del '700, molto preziosi e simili a quelli tradizionali di Venezia. Quebec è una bellissima città, prettamente europea, con molte gallerie d'arte, negozi di antiquariato e boutique, la città più elegante fin ora vista. Tutta la costa est del Canada ricorda nell'aspetto e nei nomi l'Europa; manca solo l'Italia ma sappiamo bene che a noi è sempre toccata la seconda o terza fila, in Brasile addirittura ci hanno assegnato il "mato" cioè il bosco.Qui ci siamo sentiti vicini all'Europa anche per i prezzi e le tasse che sono i più alti del Canada, perchè qualche distributore di carburante non è solo self-service ma offre anche il servizio e perchè si incominciano a vedere per terra carte e mozziconi di sigaretta
Vi segnaliamo ora alcuni prezzi:
gasolio, USA, Euro 0,50 litro; Canada 0,60. Bistecche di manzo, 7/10 euro al kg; braciole di maiale, 5/6 euro al kg; il filetto 12/15 euro; pane: ciabatta euro 5 al kg, pane locale 3; acqua minerale euro 0,15 al litro; lattina di birra da 355ml 0,50 l'una; il prosciutto cotto euro 8 al kg;il pollo cotto, come anche nel sudamerica, costa caro, euro 5 l'uno però con uno noi due mangiamo tre volte; le carni e i polli sono molto buoni.La frutta e le verdure un pò meno che in Italia. Un maxi taglio di capelli a G.Carlo, euro 8,50, Adriana per tinta, taglio e piega, euro 36. Ogni supermercato all'entrata ha dei contenitori per il recupero di vuoti, vetro, plastica, lattine ecc. e dopo averli depositati premendo un bottone si riceve uno scontrino con l'importo di sconto per il reso. Le strade e le autostrade sono gratuite; l'affitto di un camper per un mese, km illimitati e con la copertura massima di assicurazione, costa euro 2.000(raccomandiamo di portare un inverter da 150 watt con attacco accendisigari per caricare cell o altro perchè i loro camper ne sono sprovvisti). L'energia elettrica, come al sud, è 110 di voltaggio e costa molto poco, specialmente in Canada. Il gas propano si trova facilmente.Le case costano molto meno che da noi come le auto. I mutui per la casa a 20/30 anni sono al 2/3%. In Canada le paghe sono più alte che negli USA. Un operaio qualificato prende circa 3.000 euro al mese che valgono molto di più essendoci tante agevolazioni e il costo della vita più basso che da noi. In Canada l'assistenza sanitaria è gratuita per tutti. Per le imposte fino ad un reddito familiare complessivo di 40.000 euro annue c'è l'esenzione totale; con 70.000 euro si paga il 9% e fino a 270.000 euro si paga il 19%.Sono previste molte detrazioni.In Canada il sistema pensionistico funziona così:si può andare in pensione dopo 30 anni di lavoro; a 65 anni tutti hanno la pensione sociale (circa 500 euro al mese), poi si percepisce la pensione data dai versamenti obbligatori del lavoratore e dell'impresa, infine c'è una terza pensione frutto del fondo pensionistico versato dall'impresa. Negli USA la copertura sanitaria non è pubblica ma individuale, fatta con polizza assicurativa che deve sempre essere rinnovata. Ci hanno assicurato che nessuno rimane senza cure ma che se il malcapitato non è coperto da assicurazione , dovrà rispondere personalmente o con l'intervento di assistenze varie.Negli USA, in una media città, due persone possono vivere con 1.500 euro al mese.In Alaska i figli sono a carico dello stato fino ai 20 anni; ai primi residenti veniva offerto del terreno gratuito che poi molti hanno suddiviso e venduto creandosi delle fortune; a chi intraprende una attività vengono offerti fondi da restituire in 20 anni senza interessi, a chi chiede di cambiare lavoro o di fare carriera viene offerto sostegno e mantenuta la paga che percepiva così come a chi perde il lavoro viene mantenuto lo stipendio purchè dimostri di cercare una nuova occupazione. In Alaska abbiamo ritrovato parecchie persone che parlavano lo spagnolo perchè, di origini messicane per lo più, si erano spostate dall'Arizona e dalla California per opportunità di lavoro.
Tutti i ns connazionali o loro discendenti che abbiamo incontrato in Canada ci hanno mostrato i congelatori colmi di selvaggina, di carni, di pesce. In Canada, annualmente, si possono abbattere un'alce a testa, alcuni orsi, tanti cervi e pescare moltissimo.Molti americani vanno annualmente a fare le vacanze in Alaska solo per rifornirsi di pesce. In alcuni fiumi abbiamo visto pescare i salmoni in continuazione: vengono uccisi con un bastone e si assiste ad una mattanza.
Ora siamo nel Maine( in America c'e' la corsa a creare personaggi o miti e qui a Rockland, autonominatasi capitale dell'aragosta, hanno dedicato un monumento ad un signore che ha creato il primo panino,ROLL, per la verita' quasi crudo , imbottito di aragosta) e ci sentiamo con un piede in Europa ma non vediamo l'ora di metterli tutti e quattro sul suolo italiano e il desiderio di arrivare a Limena è sempre più forte. Saluti e a risentirci.

lunedì 27 luglio 2009

Carissimi,vi parliamo ora delle persone che abbiamo incontrato da quando siamo entrati negli USA. A Sant'Antonio (Texas) siamo stati accolti da Delphine Gunning, insegnante di francese in un liceo, che avevamo conosciuta nello Yucatan, in Messico, e con la quale abbiamo trascorso la festa di Natale . Ci ha messo a disposizione il suo appartamento, ci è stata di aiuto e ci ha fatto conoscere la città. Il camper era parcheggiato nel cortile del residence nel quale abita, ma il regolamento condominiale vieta la sosta di questi veicoli, anche se fossero dei residenti. L'amministrazione dopo due gg di ns. sosta ha mandato un incaricato avvertendoci di tali regole.Lo abbiamo ringraziato e avvertito che attendevamo il ritorno dalla scuola di Delfhine prima di spostarci anche perchè eravamo in attesa della assicurazione. Dopo poco tempo è ritornato offrendoci la possibilità di stazionare davanti a casa sua o presso sua sorella che aveva ancora più spazio a poca distanza da lì. Con Delphine alla sera siamo andati presso la sua abitazione, una villetta in zona residenziale e per noi luogo ideale per trascorrere alcuni giorni. Il signore si chiama Josè Ibargue e sua moglie Juanina. Sono messicani e gran lavoratori: escono al mattino presto, lui dipendente del condominio con il compito di giardiniere e lei baby sitter della bambina di due medici. Sono stati straordinari per gentilezza e disponibilità. Ci avevano messo a disposizione l'auto ( Josè adopera sempre il pikUp) e le chiavi di casa.Il quartiere era tranquillo e quando siamo partiti abbiamo saputo che hanno sentito la ns mancanza e che sembrava loro strano non vedere più il camper al loro ritorno.
Delphine è francese, ha un figlio, Julien, di 11anni, è divorziata ed in quel periodo era alquanto nervosa sia perchè i suoi alunni si impegnavano poco, ma soprattuttto, secondo noi, perchè aveva deciso che il figlio in quella età aveva bisogno della presenza paterna per cui lo mandava a vivere con il padre, in Francia ed anche perchè riteneva che le scuole superiori là fossero migliori. Anche se lo negava, sentiva già il momento del distacco.
In ogni località visitata abbiamo incontrato persone cordiali e che chiedevano del ns. viaggio come per esempio a Los Alamos:ci siamo fermati vicino a delle case per pernottare e subito un signore si è avvicinato per fare la conoscenza e per invitarci a cenare con loro.Siamo andati a trovarli dopo cena, lui è vigile del fuoco, anche sua moglie lavora, hanno due figli sui 14-15 anni. Volevano sapere tante cose ma c'era il problema della lingua. Al ragazzo è venuto in mente di usare il computer che traduceva la ns. conversazione.E così, prima l'uno poi l'altro scrivevamo e leggevamo nella ns. lingua.Alla fine ci hanno offerto dei panini al miele per la colazione e, graditissima, una maglietta del corpo dei Vigili del Fuoco di Los Alamos. Da quel momento quando abbiamo avuto bisogno di approfondire il dialogo siamo ricorsi anche noi all'aiuto del computer-interprete.
A Los Angeles abbiamo conosciuto Alessandra Sandron, figlia del ns. caro amico Luigi di Padova. Con il suo compagno Michael abita a Topanga, sulla cima di un monte dal quale si vede l'Oceano Pacifico e la valle di Topanga ed hanno un gran camper. E' responsabile di una società di indagine Mediaset, l'unica in America.Studiano le nuove tendenze nel campo televisivo. Pensiamo che anche la RAI abbia qualcosa di simile. A Los Angeles si incontrano gli operatori televisivi di tutto il mondo per comperare e vendere i loro prodotti. Noi eravamo convinti che certi programmi americani ci fossero imposti perchè abbiamo perso la guerra, invece ora sappiamo che andiamo a studiarli e a sceglierli. Speriamo di ricambiare con qualche programma di qualita' che ci distingua per lo stile come avviene nel campo della moda italiana, tanto presente a Los Angeles.
Con loro siamo andati al molo di LA a vedere la famosa ruota e a fare una bella mangiata di pesce.
A Grand Juncton, nello Stato del Colorado, siamo andati a conoscere Brunella Gualerzi e il marito Ron, segnalatici da un amico di infanzia di G. Carlo, Mario Buratti. Brunella ha quattro lauree ed una gran passione per la cucina, non per niente è emiliana. Da 11 anni ha preferito avviare un ristorante, il Bistro Italiano, diventato il migliore ristorante della città. A casa stava facendo dei lavori di ristrutturazione e il pittore andava a lavorare anche alla domenica perchè era stato avvertito che a giugno forse si liberava un posto, non per andare a farsi operare ma per andare in carcere a scontare qualche mese di pena. Ci siamo spiegati bene? In carcere si sarebbe reso libero un posto per lui. Negli USA anche il carcerato ha i suoi diritti e lo fanno attendere perchè possa usufruire di un posto idoneo. Con Brunella e Ron, al lunedì primo gg d'estate e festivo, siamo andati in montagna a 3.000 mt per un picnic con amici nella casa di un Architetto.L'architetto in tutto il mondo ha fama di essere un personaggio bizzarro, strambo diremmo noi, ma uno come questo non l'avevamo mai neanche immaginato.Abitava a New York e dopo il matrimonio ha vissuto così: un anno di lavoro e uno di viaggi specialmente in Europa. Un anno con un piccolo Wolswaghen da Londra sono arrivati in Turchia, la volta successiva, in bicicletta da Londra fino in Grecia.Per mantenersi facevano qualche lavoretto. Nell'isola di Creta lui è caduto e si è rotto una clavicola; ha conosciuto il Vescovo del luogo che, in cambio del progetto di una casa di riposo, ha loro offerto ospitalità in una casa del vescovado. Lui dettava e una disegnatrice eseguiva.Dopo dieci anni di questa vita hanno deciso di spostarsi da New York verso l'ovest, in cerca di maggiori spazi.Sono arrivati a Gran Juncton e nei dintorni, sulla montagna, hanno acquistato 10 ettari di terreno isolato, a circa 10 km da un villaggio. Qui si sono costruiti una "casa" in legno, meglio dire da una catasta di legna hanno ricavato alcuni locali. Niente energia elettrica, l'acqua la prendevano da un pozzo, per salire in un soppalco-notte usavano un palo tipoTarzan, dormivano per terra su un materasso( mai avuto un letto in vita loro, nemmeno ora), avevano un impianto doccia composto da due fusti di metallo, uno posto verticalmente che fungeva da stufa e uno posto orizzontalmente sopra quale boiler. La legna non mancava e quando, dopo un paio d'ore, l'acqua era calda, aprivano il rubinetto e l'acqua che in parte cadeva sulla caldaia produceva un gran vapore e diventava una sauna a cielo aperto.Non occorreva infatti nessun riparo visto che i loro vicini erano gli orsi e le linci, interessati ad altro. D'inverno la casa veniva sepolta dalla neve e dovevano uscire dal tetto. Per andare a fare la spesa dovevano scendere in paese con gli sci e la slitta che poi trainavano carica per 10 km. Sono stati la disperazione dei genitori che tanto avevano fatto per farli studiare. Ma a loro interessava essere liberi e fare quello che volevano. Lì non hanno vissuto una settimana di vacanze ma ben sette anni e mezzo. Ora hanno una baita adiacente e d'inverno si trasferiscono in Florida in una abitazione composta da" 4 container". Sono persone piacevolissime come tutti i loro amici che quel giorno abbiamo conosciuto, professori, musicisti ecc ma tutti della massima semplicità e cordialità.
Brunella oltre alle qualità che vi abbiamo raccontato sappiate che ha un cuore a dir poco d'oro, perchè ha donato un rene ad un suo nipote, sottoponendosi a più visite e viaggi in Italia. Brava Brunella!!!
In Alaska, a Homer, sulla spiaggia abbiamo conosciuto il Sig. Luigi di Roma. Vive lì da due anni, si trova bene, sostiene che il freddo si sopporta bene perchè e' secco e ci ha spiegato come si vive in Alaska, ma di questo vi parleremo quando vi descriveremo come vivono negli USA e in Canada.Un suo amico ci ha regalato tre grossi tranci di halibut con il quale abbiamo mangiato da principi una settimana.
A Prince Rupert, nel nord-ovest del Canada, abbiamo conosciuto il geometra Mario Marogna originario di Asiago, lì da 47 anni, costruttore edile da 4 generazioni. Ha due figli ai quali ha ceduto l'attività che però segue giornalmente, da buon veneto in pensione. La sua impresa ha costruita mezza Prince, alberghi, sedi municipali, quasi tutte le opere pubbliche. E' agente consolare d'Italia per la zona.Ci ha informati che in Alaska vivono tre veneti, di cui uno su una isola.Prince Ruper è il porto più vicino alla Cina e le navi arrivano in 4 giorni e mezzo. La costa occidentale del Canada e l'Alaska sono più vicine a Pechino che non a N.York e la Corea ed il Giappone sono alla porta.
A Vancouver ci attendeva Anna Zampieri, sorella di Teresa, cognata di Adriana, con il marito Mario Pan. Sono in Canada dal 1980, dopo una sfortunata vita imprenditoriale fatta in Italia.Sono quindi arrivati lì, cinquantenni, non quali emigranti tradizionali, ma per dimenticare un brutto periodo e tanti dispiaceri. Si sono rimboccati le maniche e da sempre si sono dedicati ai più deboli con varie iniziative e in più luoghi, in particolare nel centroamerica, dove hanno indirizzato moltissimi aiuti ai ns. missionari ed in India a Madre Teresa.Li avevamo conosciuti al matrimonio di Luigi e Teresa nell'anno 1976 e da allora non li avevamo più rivisti. Hanno viaggiato moltissimo con il loro carrello tenda od altro; Mario in particolare ci ha raccontato di viaggi in Africa, in India, in Australia, al nord, al sud ecc e ci ha, piacevolmente, fatto sentire dei miseri viaggiatori. Conservano molti oggetti di ricordo dei luoghi visitati e Mario ha una grande passione per l'archeologia.Anna è giornalista fin dai tempi del Liceo di Vicenza dove si era fatta esonerare dalle ore di ginnastica per stampare il giornalino dell' istituto.E' stata direttore per molti anni del settimanale L'Eco d'Italia che viene pubblicato a Vancouver, collabora con il Messaggero di S.Antonio, con l'Associazione Veneti nel Mondo e soprattutto scrive libri. E' stato il suo libro "Missioni di ieri, frontiere di oggi" a spingerci a conoscere certe realtà del Guatemala e del Messico quali Tecun Uman e Chipilo. Per i suoi meriti professionali, per la ricerca storica, sociale e culturale dell'italiano emigrato nelle americhe e per avere sensibilizzato e coinvolto nella realizzazione di opere umane a favore dei più bisognosi i nostri ex emigranti e i loro discendnti residenti in Canada, il 2 giugno scorso è stata insignita della onorificenza di Cavaliere dal ns. Presidente Napolitano. Sono vicentini, anche i tre figli, un maschio e due femmine. Davide è uno stimatissimo scultore specializzato soprattutto nella lavorazione dei metalli, spesso di metalli recuperati e attinenti al luogo dove le sue opere vanno installate.La sua è arte moderna, spesso stilizzata ma molto espressiva e calda anche se fatta di freddi metalli. Ida è pittrice, organizzatrice, fotografa, collabora anche con il fratello per la presentazione delle opere ai vari concorsi; ha lavorato in Italia in uno studio di architettura così come è stata per anni in Kazakistan.Marta è pittrice professionista ma, come tanti altri artisti, per vivere ha avviato una iniziativa economico-artistica: organizza dei rinfreschi, dei pranzi per occasioni importanti dove mette a frutto la sua creatività artistica. I suoi piatti, abbiamo visto alcune foto, sembrano delle pitture. I classici dipingevano nature morte, lei invece nature vive, apprezzatissime per la vista ed i sapori. Insomma vi abbiamo raccontato di una famiglia di artisti.Dicono che in Canada si sta meglio che in Italia, però la amano tanto. Con loro abbiamo festeggiato il compleanno di Ida il 12 luglio e il martedì 14 quello di GianCarlo: due compleanni speciali di G. Carlo, l'anno scorso al lago Titicaca con Osvaldo e Adriana di Bogotà e quest'anno con Anna e Mario a Vancouver.
Anna ci ha informati che a Trail ci sono molti italiani, circa la metà della popolazione. Essendo quella città sul percorso che ci portava di nuovo negli USA ci siamo fermati. C'è una bella piazza nuova intitolata a Cristoforo Colombo, due club italiani e ogni anno a settembre c'e la Festa Italiana. Abbiamo conosciuto Sandro Ballarin, dipendente comunale. Il padre è originario di Pellestrina e la madre della Calabria. Ora sono in vacanza al Lido di Venezia presso la sorella. Ci ha fatto conoscere la zia Maria Liberata e lo zio Enrico Redivo con la moglie Elena. Anche lo zio è stato dipendente del comune. Trail è zona di miniere, c'è una importante Impresa che raffina i metalli. I minerali grezzi provengono da tutto il mondo e qui vengono estratti lo zinco, l'oro ed altri. Vi lavoravano circa 6.000 persone ora solamente 1.500 quasi tutti tecnici perchè gli impianti sono tutti automatizzati.Enrico ed Elena ci hanno raccontato di quando, nel 1944, sono arrivati. Oltre ai 10 gg di nave ne hanno impiegati otto di treno per attraversare il Canada. Il treno si fermava spessissimo perchè caricava e scaricava il latte degli agricoltori della zona. Un pomeriggio si è fermato per circa mezz'ora e poco lontano c'era un negozio di generi alimentari; tutti sono scesi e hanno comperato tutto quello che c'era. Ad un certo momento hanno sentito la sirena del treno che segnalava la partenza e si sono messi a correre per non rimanere a terra. Hanno ancora nella memoria il viso preoccupato del capotreno che correndo loro incontro raccomandava di rallentare per paura che si facessero male. Alla notte venivano accolti nei migliori alberghi, alberghi di lusso. Una parente aveva partorito il giorno prima dello sbarco e ricordano le premure e le cure che venivano rivolte ad essa ed al piccolo;un trattamento inaspettato. La signora Elena ci ha detto che gli italiani sono rispettati soprattutto perchè laboriosi ma che in realtà in Canada lavorano meno di metà che in Italia. Sandro è nato in Canada, viene in Italia abbastanza di frequente, gli piace moltissimo, la trova costosa, non capisce perchè un caffè preso da seduti costi più che in piedi, dice di vergognarsi quando esce di casa con le sue cugine perchè esse sono tutte a puntino e lui magari in ciabatte, libero da condizionamenti come si usa in Canada. La zia Maria Liberata,come abbiamo sentito molti altri, soffre quando sente parlare male dell'Italia, ma inorridisce quando sente degli italiani parlare male dell'America, dimenticando quanto questa abbia dato e non solo all'Italia e soprattutto perchè dimostrano di non conoscerla e non sanno che l'America "siamo anche noi italiani". A tutte le persone che abbiamo ricordato e che abbiamo avuto la fortuna di incontrare siamo riconoscenti per l'accoglienza e per l'arrichimento di vita che ci hanno trasmesso. Un grazie di cuore.
Notizie di servizio: per comunicare tramite cellulare non seguite consigli interessati o falsa pubblicità: dual, trial ecc..... è sufficiente il più semplice degli apparecchi, purchè ci sia rete. La comunicazione con Tim non è stata presente solo in Ecuador e in Alaska. Alla prossima e saluti a tutti. Adriana e Carlo

giovedì 16 luglio 2009

Carissimi, vi scriviamo da VANCOUVER, in Canada sul Pacifico, una delle più belle città del mondo e ancora una volta dichiarata la città con il più alto tasso di qualità della vita.Da qui inizieremo la traversata, parte in Canada e parte negli States, che ci porterà all'Atlantico per l'imbarco. Siamo doppiamente felici prima di tutto perchè le nipoti Eleonora e Giulia sono state promosse. Spessissimo abbiamo avuto un senso di colpa per averle lasciate per tanto tempo, per non averle seguite come sempre, ma sappiamo che siamo stati sostituiti egregiamente e i risultati si sono visti. Brave Ele e Giuly!!! Secondo perchè abbiamo realizzato il sogno di riuscire a visitare dal sud al nord il continente americano, dalla Terra del Fuoco all'Alaska, dove abbiamo trascorso più di tre settimane. Il ns. permesso di soggiorno negli States era di tre mesi ed avevamo in programma di rinnovarlo scendendo da Los Angeles (LA in america) alla frontiera messicana rientrando subito con altri tre mesi di validità. Abbiamo cambiato programma sperando di fare in tempo a visitare i parchi e di lì passare in Canada nei tempi regolari. Così abbiamo fatto una gran corsa per vedere San Francisco( bellissima la strada costiera da LA a S.Francisco ), il parco Josemite rendendo omaggio al grande maestro di fotografia Adams, la Valle della Morte, per un caro pensiero al ns. grande Antonioni che lì ha girato l'omonimo film, poi Las Vegas, il Grande Canyon, il Teton, il Bryce Canyon, Marble Canyon, Arches park, la Hoover Dam e lo Yellowstone. Da qui in Canada i parchi Banff e Jasper, che hanno bellissime cittadine che ricordano quelle delle ns. Dolomiti, e molte centinaia di km di boschi prima di arrivare in Alaska.La prima parte dell'Alaska che abbiamo visitato è stata alquanto monotona: un susseguirsi di boschi sempreverdi, nessun villaggio, quelli indicati sulla carta come città non sono altro che l'incrocio di qualche strada, qualche negozio ed officina ma nessun segno di agglomerato, le abitazioni sono sparse, all'inizio del bosco, unico segnale di una abitazione è la cassetta postale posta sulla strada. L'Alaska e' conosciuta come il paese degli orsi, ma a noi è sembrato che vivessero da orsi gli uomini, perchè di orsi veri neanche l'ombra.Vi abbiamo nominato le cassette postali perchè negli USA e nel Canada il servizio non arriva porta a porta ma ogni abitazione deve avere la cassetta sulla strada e quando le strade sono secondarie le cassette sono, anche una cinquantina, all'inizio della via. In Canada abbiamo visto addirittura fino a 600 cassette in una piazza e nei centri urbani le cassette sono negli uffici delle Poste e quindi ognuno deve andare a prelevare la sua corrispondenza.Vi abbiamo nominato alcuni dei parchi visitati ma tutto il territorio è pieno di cartelli che segnalano parchi, monumenti, aree comunali, regionali, statali ecc. Questa è stata per noi un'altra sorpresa perchè il paese capitalista per eccellenza in realtà ha una percentuale altissima di territorio pubblico, ben tenuto e per il godimento dei cittadini.In Alaska abbiamo visitato il parco Denali e, sotto la neve estiva, il Wrangell-St Elias. Scopo del ns. viaggio è di conoscere la realtà di ogni luogo visitato, come si vive, che cosa offre un determinato paese e non è rivolto a visite particolari come per gli appassionati di animali che devono conoscerli, aspettarli nei gg e nelle ore più adatte e con ottiche potentissime. A noi piace trovarli nell'ambiente che visitiamo, avvicinarsi a loro, farci vedere e spesso siamo stati fortunati perchè li abbiamo trovati lungo il percorso.Dopo il nord est ci siamo diretti ad Ovest e lì le cose sono cambiate. Prima di Anchorage già le strade sono trafficate, si vedono alcune cittadine ed il paesaggio sembra quello delle pianure ai piedi delle Prealpi e poi nella penisola Kenay diventa veramente bello ed interessante. Ci siamo emozionati nel vedere la prima aquila dalla testa bianca, il simbolo degli States. Abbiamo visitato Kenay ed Homer, dove termina la strada. La maggior parte dell'Alaska è raggiungibile solo con la nave o l'aereo, anche la capitale Juneau non ha strada. A vederla sulla mappa l'Alaska sembra una costola del Canada, in realtà è 5 volte l'Italia ma è popolata e collegata da strade solo in una piccola parte. Le strade sono nate come collegamento militare agli Stati Uniti dopo l'attacco giapponese del 1942 e solo dopo anni hanno iniziato a funzionare come collegamento civile. L'Alaska era russa e sulla costa ci sono testimonianze di chiese ortodosse ancora ben conservate.Nel 1867 il Segretario di Stato americano Seward la comperò per 5 centesimi di dollaro all'ettaro, una follia dissero ed essere equiparati a Seward voleva dire "essere uno che getta via i soldi". Nel frattempo però sono stati pompati miliardi di barili di petrolio che hanno più che compensato la somma spesa. Dal 1980 è in funzione un oleodotto di 1280 km che porta il grezzo dai pozzi del nord al porto di Valdez. Metà dell'oleodotto è interrato e l'altra metà poggia su 78.000 supporti che devono e siamo in Alaska, essere costantemente raffreddati perchè il petrolio che scorre ad una temperatura di 60°C non faccia sprofondare l'oleodotto nello strato di ghiaccio.
Da molto non vi parliamo di Jambo, vi diciamo subito che sta diventando il camper ideale, cioè come dovrebbe partire un camper allestito per lunghi viaggi.Deve essere essenziale, un buon motore tradizionale (non il nostro ) avere un ottimo telaio, non appesantito da applicazioni non indispensabili, e nessun, proprio nessun, automatismo. Tutte le funzioni devono essere manuali nella speranza che il conducente sia fortunato, vedi G. Carlo, e si fratturi una mano alla volta. La prima regola è che quello che non c'è non si rompe e di partire con un veicolo che possa essere riparato da qualsiasi buon meccanico tradizionale.Quando siamo andati nella Valle della Morte, alle sette di sera c'erano 44°C e per il troppo calore sulla strada sono scoppiate le tubazioni dell'impianto idraulico dei piedini di sollevamento ed uno di essi si è aperto in corsa. Fil di ferro grosso e fissaggio al telaio . A Fairbanks abbiamo deciso di non andare alla Prudhoe Bay, il punto che avevamo previsto di raggiungere più a nord, perchè le vibrazioni della trasmissione erano aumentate. Bisognava percorrere 800 km di strada sterrata, buona con l'asciutto ma priva di assistenza, e con la prospettiva di vedere pochi animali.Siamo quindi partiti per il Denali.Entrati nel parco,dopo circa 20 km, superato un cantiere, la trasmissione è diventata rumorosissima e con forti vibrazioni. Alcune persone che si sono fermate consigliavano di chiamare un carro attrezzi. G. Carlo ha detto di aspettare perchè provava a vedere quale fosse il guasto. Ha visto che si era rotto un supporto di sostegno dell'albero di trasmissione delle 4 ruote motrici. Con il cric ha sollevato l'albero che penzolava, lo ha avvicinato al punto di rottura e con il famoso fil di ferro grosso che nel viaggio in Cina era servito ad altri compagni lo ha fissato in due punti.Così siamo riusciti a rientrare sulla strada statale e ad arrivare al villaggio in cui avevamo pernottato la sera prima. In una officina ci hanno sostituito l'intero supporto con uno che avevamo di scorta, avvertendoci che poteva rompersi di nuovo per le vibrazioni dell'albero essendo consumate le boccole-ammortizzatore in gomma. Siamo ripartiti ed il gg dopo siamo ritornati a visitare il parco. A Kenay abbiamo trovato un meccanico specializzato nelle trasmissioni che ha sostituito un altro supporto con uno già usato che avevamo di scorta e che aveva le boccole in discreto stato. Le vibrazioni in certi momenti sono ancora presenti però ormai dovremmo farcela.Dopo circa 160.000 km sembrava che avessimo forato per la 2° volta, mentre in realtà è stato un cerchio in lega che non teneva più la pressione e così con una camera d'aria abbiamo riutilizzato la ruota per averne sempre due di scorta. Dimenticavamo che i due fratelli meccanici del Denali ci avevamo sistemato le condutture dell'impianto idraulico ed aggiunto l'olio che mancava ed il tutto gratuitamente, però nel metterlo in funzione la centralina non ha dato segni di vita e così abbiamo deciso di abbandonare anche l'uso di questo.Tuttavia Jambo mantiene un bell'aspetto ed è sempre ammirato e complimentato.Il computer con il quale siamo partiti si deve essere ingelosito per le ns. continue attenzioni a Jambo così anch' esso ha fatto la sua parte: si è disintegrato il monitor ed è diventato preoccupante da quando ha incominciato ad alterare i colori delle foto. Così ne abbiamo comperato uno nuovo che usiamo solo per archiviare le foto e per internet perchè il venditore non ha voluto installare i ns. programmi Da oggi, 14 luglio, una delle due fotocamere che abbiamo non scatta più: non sappiamo se sia stanca o ammalata!!! Sorvoliamo su altri inconvenienti minori.
A proposito di paesi del terzo mondo, dove classifichiamo l'Italia nel settore delle trasmissioni? Da noi per trasmettere con un apparecchio CB della portata di 3-4 km dobbiamo avere una concessione ministeriale con il pagamento annuale di una tassa, per usufruire di Internet in un centro autorizzato devi dare le generalità, qui in Canada e negli States ti puoi collegare liberamente e gratuitamente con il tuo portatile stando in camper usufruendo delle reti di uffici pubblici, aereoporti o di una qualsiasi altra attività.Ritornando all'Alaska ci sono piaciute molto anche Haines, Skagway, dove arrivarono cercatori d'oro da tutto il mondo e dove quel giorno erano attraccate due navi passeggeri Norvegesi arrivate attraversando il circolo polare ed Hyder, un paesino della vecchia Alaska, rimasto uguale a quello di 150 anni fa. Qui ci siamo recati nella speranza di vedere degli orsi che catturano il salmone quando risale il fiume, ma non era ancora il momento del passaggio e quindi... niente pesci,niente orsi.I salmoni che vivono negli oceani e che diventano rosa perchè mangiano i gamberetti, alla fine del loro ciclo di vita,dopo 4 anni, risalgono i fiumi in cui sono nati, la femmina deposita le uova, il maschio le feconda, e poi muoiono. Tutto questo si verifica per circa un 10-20% perchè la maggioranza viene pescata o catturata dagli orsi e dalle aquile.Gli orsi li squartano e ne mangiano le uova, molto grasse, perchè devono incamerare riserve per il lungo inverno e le aquile finiscono il resto. Ci sono più varietà di salmoni ed ognuna ha il suo periodo di risalita. Il momento migliore per pescarli è quando iniziano a risalire il fiume perchè in seguito, per la fatica di nuotare contro corrente, di sbattere sugli scogli, spesso senza alimentarsi, si snervano, dimagriscono e perdono di qualità. Nel prossimo aggiornamento vi parleremo delle persone incontrate da quando siamo entrati negli States e ribadiamo l'intenzione, al ns.ritorno, di scrivere un libro sul viaggio corredato da molte foto. A risentirci, ciao a tutti.......

mercoledì 13 maggio 2009

Carissimi, oggi 6 maggio vi scriviamo da Los Angeles dove siamo arrivati percorrendo la Route 66, la strada simbolo di una nazione che adora essere " on the road"; l'ovest era la meta, la terra promessa, il paradiso sulla terra. Abbiamo attraversato distese sconfinate, costellate da infinite insegne luminose e da punti di ristoro. Prima avevamo visitato il Texas, New Orleans, Memphis, S. Louis da dove abbiamo iniziato a percorrere la 66 passando per le città di Oklahoma, Amarillo, S. Fè, Albuquerque, Las Cruces e Tucson. Abbiamo visitato molti monumenti nazionali e alcuni parchi.Nel precedente aggiornamento vi avevamo raccontato delle difficoltà e della stanchezza accumulata dicendovi che il grande viaggio era terminato.Ora abbiamo ripreso il viaggio con entusiasmo, abbiamo l'assicurazione del camper anche se in verità nessuno ci ha mai fermato come nessuno ci ha mai chiesto i documenti nemmeno quando paghiamo con la carta di credito. Qui è iniziato un altro grande viaggio e sembra impossibile che a poca distanza, tra paesi confinanti e con tanti interessi comuni, ci siano tante differenze. Al centrosud ci sono una infinità di mezzi pubblici, di taxi che ti invitano a salire, qui per averne uno devi telefonare ed aspettare un bel pò. Lì mangiano per strada, in piedi o su delle panchine anche nelle grandi città, qui mangiano in auto, in auto ordinano il pasto e lo pagano, in auto fanno le operazioni bancarie ecc.Sulle strade principali non vedi passare bus ma solo camion, auto e camper-pulman con al traino un'auto o una barca o delle moto o tutte quante assieme. E' un flusso continuo di questi veicoli ricreazionali ( V R chiamano qui i campers e le roulottes) che rientrano in questi gg nei paesi del nord dopo avere trascorso i mesi freddi al sud. Questo è un paese-paradiso per i camperisti: i supermercati hanno degli spazi appositi gratis per chi pernotta, le stazioni di servizio hanno le pompe per le auto, quelle per i camper e quelle per gli autocarri avendo ciascuna categoria esigenze diverse.Le stazioni di servizio principali hanno enormi parcheggi,ristorante, bar, supermercato, sala tv, lavanderia, stanze da bagno, scanner, fax, internet, misuratore di pressione, informatore del tempo e delle condizioni stradali, insomma sembrano fatte apposta per chi viaggia. Non parliamo delle strade, tutte numerate, le pari che vanno da est ad ovest, le dispari da nord a sud; prima di ogni uscita ci sono le indicazioni non solo delle località e dei punti di interesse, ma anche degli alloggiamenti, dei campeggi, dei ristori e delle pompe carburanti che troverai. Le strade, anche le interstatali che sono delle vere autostrade, sono gratuite; per attraversare o entrare nelle città non ci sono difficoltà: ci sono molti svincoli a più piani e nessun incrocio. Nelle zone urbane,invece, e nelle strade secondarie ci sono moltissimi semafori e non esistono rotatorie, anche se le dimensioni delle strade sarebbero ideali per la loro installazione. Non si sente suonare un clacson, tutti tranquilli, rispettosi della segnaletica e senza alcun vigile che controlli. Se il semaforo è rosso, dopo essersi fermati e avere controllato che nessuno arrivi dalla parte che ha il verde, si può girare a destra e in autostrada è ammesso il sorpasso a destra.I limiti di velocità nei centri urbani vengono rispettati senza alcun bisogno dei famigerati rallentatori (topes) del centro sud. Il pedone è rispettato al massimo, anzi è invitato a passare e se all'automobilista lo spazio sembra troppo ristretto, questi innesta subito la retromarcia e si scusa. Se in un esercizio si vede una sola persona davanti alla cassa, prima di avvicinarsi bisoga guardarsi intorno perchè la fila, senza bisogno di striscie indicatrici, inizia solamente ad alcuni metri di distanza. Le automobili hanno quasi tutte dimensioni europee mentre i motori sono ancora di maggior cilindrata. Si vedono alcune Mercedes, delle Volvo, molte Nissan e Toyota ma nessuna auto Fiat o Renault, fra le marche più diffuse in Europa. Moltissimi e di varia potenza i Pick- up, alcuni dei quali trainano dei veri rimorchi.Avevamo sentito parlare degli States come fosse un paese abitato da "selvaggi" dove impera il più potente e dove vive bene solo il ricco. Noi continuiamo a vedere città e paesi con ottimi servizi pubblici, con giardini, biblioteche attrezzatissime e molto frequentate, centri per anziani dove vengono serviti anche i pasti. Alcuni di questi portano la dicitura tutta italiana "perditempo": non sappiamo se l'abbiano tratta dalla immagine che si son fatta dei ns governanti!!! I centri di informazione turistica sono ubicati agli ingressi delle città e distribuiscono in abbondanza e gratuitamente carte stradali dello Stato, della Provincia e la mappa delle città . Danno la possibilità del collegamento gratuito ad internet, alcune hanno anche il loro computer ( a noi a Los Alamos e a Santa Fè hanno messo a disposizione il computer dell'ufficio perchè collegato ad una stampante) il personale è disponibile al massimo, ti offre il caffè, a volte la frutta. Altra grossa sorpresa per noi è stato il vedere con quanto interesse gli americani mantengano il loro giovane patrimonio storico: hanno musei a non finire, memoriali, parchi statali e nazionali, beni forestali ecc e tutti ben tenuti e frequentatissimi. Hanno dei giardini pubblici in cui sono installati degli attrezzi specialistici delle palestre Con 60 euro noi abbiamo fatto l'abbonamento annuale per l'ingresso ai parchi nazionali, 391, ed a molti altri siti ricreativi quali foreste, laghi ecc. Il pass è per una vettura con i suoi occupanti e se un parco non ammette l'ingresso dell'auto ma soltanto di pedoni, esso vale per 4 persone. Per i cittadini statunitensi al compimento di 62 anni, indistintamente, con 10 dollari viene dato il pass per tutta la vita.Dei luoghi visitati vi parleremo quando completeremo il blog con le fotografie .Ora tranquillamente possiamo dire che quello che stiamo facendo negli Stati Uniti e crediamo anche nel Canada sarà altrettanto un grande viaggio, dove il muoversi da soli non sarà più una avventura ma un grande piacere e con la tranquillità di dormire, incrociamo le dita, in qualsiasi luogo come se si fosse in una suite d'albergo, un grande senso di libertà, grandi spazi e delle bellezze naturali incredibili. Qui abbiamo rivisto i fotoamatori, molti super attrezzati; a G.Carlo è tornato il gusto di fotografare, a volte facendo delle riprese "strambe", magari steso per terra, tutto quello che al sud, dove le occasioni sarebbero state altrettanto se non più interessanti, sono state impossibili. A Santa Fè abbiamo visitato due gallerie di immagini fotografiche, una, dedicata al bianco e nero con opere di autori noti: a ns. parere alcune foto erano discrete e i prezzi andavano dai 2.000 ai 15.000 e fino ai 35.000 dollari a foto ; l'altra galleria esponeva opere a colori e non aveva prezzi esposti. Le immagini erano quasi tutte di paesaggi e persone dell'Oriente,Cina, India ecc, di dimensioni enormi e di una perfezione tecnica mai vista in nessuna ns. mostra. Senz'altro le riprese erano state fatte con il medio o grande formato.Abbiamo visto nei parchi fotografare con la 6X6 a pozzetto o con la Mamya 7. Abbiamo visitato alcuni villaggi indiani e abbiamo avuto qualche problema per le riprese fotografiche; con una famiglia indiana abbiamo pranzato e avuto in dono del pane e dolcetti cotti nel forno a legna. Ad Albuquerque abbiamo assistito al Festival folcloristico annuale delle tribù indiane degli Stati Uniti, del Canada e del Messico: grandissimo lo spettacolo di costumi e balletti offerto dai 3.000 partecipanti Al centrosudamerica il commercio dava molto lavoro a giovani ed anziani; ogni negozio era sovraccarico di personale che metteva anche la spesa nelle borsette, qui invece il cassiere fà tutto, se c'è, perchè in molte casse il cliente deve fare tutto da solo, sia il conteggio che il pagamento. I supermercati sono aperti dalle 6 alle 22 o 24 e moltissimi tutte le 24 ore. La compagnia presso la quale ci fermiamo più spesso ( casa nostra diciamo noi), ha 6.000 punti vendita negli USA, con tavola calda, parrucchiere, servizi finanziari e tutto quello che occorre in una casa Nei musei vengono impiegati molti anziani, nei supermercati ci sono molti lavoratori a partime e così molti giovani si pagano gli studi. Qui i figli cercano di essere economicamente indipendenti molto presto, rara è la paghetta settimanale dei genitori; i giovani si finanziano con gli introiti di prestazioni fatte ai vicini di casa o ad altri. I prodotti in vendita sono confezionati in tutto il mondo, specialmente quelli di abbigliamento, rare eccezioni sono i prodotti nazionali e perfino molte statuette di indiani sono fatte in Cina.Il collegamento ad internet presso le stazioni di servizio costa 1,5 euro l'ora o 4 euro per 24 ore; noi andiamo quasi sempre nelle biblioteche che lo concedono con piacere gratuitamente. La prossima volta vi parleremo dei parchi, dei villaggi indiani dei prezzi e degli incontri che abbiamo avuto in questi mesi. Un abbraccio e a risentirci da Adriana e Carlo

mercoledì 8 aprile 2009

aggiornamento aprile

Carissimi, stiamo bene, Adriana si è ripresa, ma siamo molto stanchi. La sosta prolungata in Colombia, l'attaversare il centroamerica sempre sotto pressione per la poca sicurezza ma sempre stimolati a conoscere quelle realtà, il lungo periodo trascorso in Messico, grandissimo Paese e
con situazioni che ci hanno appassionato in continuazione, il caldo e la indisposizione di Adriana si sono fatti sentire. Ora siamo negli U.S.A. precisamente ad Amarillo,sulla Route 66.
Siamo entrati negli States il 3 di marzo e a tuttora siamo ancora sprovvisti di assicurazione del camper, che qui è obbligatoria. Ogni paese ha sue regole e mentre in tutti gli altri veniva rilasciata una polizza alla frontiera, qui non assicurano veicoli stranieri. La stiamo facendo, meglio dire la sta facendo ns. figlia Liana e l'amico Cesare Pastore, tramite un Broker tedesco. Presumiamo che la compagnia sia americana. Sono stranezze che capitano come è avvenuto al passaggio della frontiera con il Messico: ci è stata ritirata tutta la frutta e la verdura ( pochissime cose) e poi tutti i gg qui mangiamo frutta prodotta in Messico, gli americani dicono che è stata disinfettata!! Con gli Stati Uniti il ns. viaggiare è cambiato totalmente. Siamo usciti da paesi in guerra con sè stessi, il paesaggio che gionalmente più ci colpiva erano le testate dei giornali che riportavano i massacri del giorno prima.Sembra che vivano una guerra civile. Mai viste tante armi e mitraglie spianate, soldati mascherati, camionisti che al posto delle foto della famiglia tenevano sul parasole una roncola e una pistola e sul sedile accanto c'era una guardia con mitra perchè senza guardia le imprese non affidano le merci. Pensate che scaricano le casse di Coca Cola difesi da una guardia con mitra spianato. In Honduras una sera ci siamo fermati tardi, erano le 10, e abbiamo pernottato presso una piccola stazione di servizio. Pioveva ed eravamo soli. La guardia è rimasta tutta la notte con il fucile in mano, sotto il cornicione di una casa di fronte a noi.Ora questo è finito, qui ci sono strade a non finire, servizi eccellenti da invidiare e da sperare che prima possibile arrivino anche da noi. La lingua universale qui è la carta di credito o gli spiccioli per altri distributori quali il giornale, la lavatrice ecc.. Non ci sono persone che operano, stando in macchina si fanno le operazioni bancarie, si ordina il pasto, il gelato ecc. e poi tutto si consuma in macchina. Per camminare o correre vanno nei parchi, il farlo per strada è da extra terrestri.Tutto questo porta alla mancanza pur minima possibilità di dialogo con qualcuno. Di buono c'è che tutti salutano. Al sud c'erano tante sbarre, tante protezioni però dietro ad esse c'erano tanti occhi, tante anime, qui belle case, bei palazzi con cristalli ma freddi,anonimi. Possiamo dire che ora incomincia un altro viaggio, quello, per noi eccezionale per quello che abbiamo visto e per quello che le persone ci hanno trasmesso pensiamo sia finito con il Messico. Di questo e il completamento del viaggio in centroamerica verrà fatto al. ns. ritorno, sarà il primo impegno.Qui abbiamo anche l'impegno di studiare l'americano che per ora a noi sembra "arabo" Del Messico vi anticipiamo soltanto alcuni momenti: abbiamo visitato la parte monumentale , la zona turistica dello Yucatan, il Chapas con le sue feste, le manifestazioni religiose in particolare quelle indigene, lo spettacolo offerto dai surfisti di Puerto Escondido ecc.
A Città del Messico abbiamo avuto la fortuna di essere stati accolti ed accompagnati da Padre Antonio Muraro di Dueville, che è stato per noi come un fratello.E' un p.scalabriniano con lunghissima esperienza tra gli emigranti, prima per 20 anni seguendo i ns. emigrati in Germania e poi in Guatemala e Messico a dirigere varie case dei Sin Fronteras. Ora prepara i giovani seminaristi, con i quali abbiamo vissuto giorni particolarmente gratificanti, al duro e complesso lavoro che li attenderà alle varie frontiere. Di padre Antonio, dei seminaristi e di Stefano e Dora Zanuso di Saltillo vi parleremo diffusamente in seguito. Stefano, i genitori abitano ad Altichiero, è un tecnico specializzato, responsabile del settore modelli di una grossa fonderia. Producono in prevalenza il monoblocco dei motori delle principali marche americane. E' cresciuto nell'ambiente delle imprese di attrezzature e fonderie di Cadoneghe. Ha letto del ns. viaggio sul Gazzettino on line e ci ha invitato a casa sua. Una splendida famiglia che anticipatamente assieme a Don Antonio e ai suoi seminaristi ringraziamo sentitamente.
Altro momento importante sarà il ns. racconto di un altro "Paese Veneto" in America e proprio inaspettatamente in Messico. Si chiama Chipillo è a circa 20 km da Puebla. Dicono che è abitato da "Italianos" e che parlano l'italiano. In realtà parlano il nostro veneto di cento anni fà, sono arrivati nel 1880 e ancora oggi conservano i caratteri propri delle genti venete, lombarde e piemontesi ma con una sola lingua comune, messicani compresi, il veneto. Qui siamo stati accolti con molto calore da tutti ed in particolare dalla famiglia Zago-Castro. Con i genitori ed i loro tre figli siamo andati a visitare Puebla , Cholula e ci hanno ospitato nella loro casa. Li ringraziamo di cuore. Vi anticipiamo solo che anche a Chipillo c'è il Monte Grappa. Non vi diamo queste notizie per creare suspance ma per ricordarvi che di argomenti e di foto ne abbiamo tanti. Purtroppo non siamo nello spirito giusto per riportarle nel blog. Il resto del viaggio sarà un'altra storia anche perchè degli USA e del Canada avrete senz'altro avuto altre informazioni e servizi. Per ora possiamo dirvi che pur senza assicurazione ci siamo mossi, che abbiamo trovato una bufera di neve ai primi di aprile qui nel Texas e che ancora oggi 3 aprile tira un vento fortissimo e gelido.Nei prossimi mesi vi manderemo
soltanto alcune notizie anche se con maggior frequenza
A tutti i nostri più cari e affettuosi AUGURI DI BUONA PASQUA e a risentirci. Adriana e G. Carlo

Amarillo, Texas, 3 aprile


Saltillo:Stefano e Dora Zanuso con i figli Elisa ed Emanuele


Xochimilco, patrimonio dell'umanita' chiamata la "Venezia" messicana: ad essa mancano gli spendidi palazzi che si affacciano sui canali della ns Venezia, ma offre uno spettacolo insolito di vitalita', di colore ed e' goduta dai propri abitanti cioe' e' viva e non solo museo come la ns.



Citta' del Messico, Santuario della Vergine di Guadalupe


Citta' del Messico, Seminario Scalabriniano: preparazione dei tamales,involtini su foglie di banane,
con la vendita dei quali i seminaristi si finanziano il periodo di praticantato alle frontiere.



Citta' del Messico: con Don Antonio Muraro, ns. guida preziosa, al Santuario
della Vergine.



Citta' del Messico, museo antropologico, eccellente: G. Carlo saluta un vecchio amico.



Puerto Escondido, sul Pacifico. Luogo frequentato da yuppie e da surfisti dove abbiamo
trascorso 15 gg di riposo. Alcune immagini di quella spiaggia.




Al tramonto, G. Carlo esercitava la mano infortunata schiacciando il sole
come fosse una palla da tennis








Prima pagina quotidiana, puo' cambiare il luogo e l'intestazione del giornale
ma la drammaticita' della realta' messicana rimane costante e diffusa.


Mercato, famiglia indigena.


La tortilla, alimento base messicano e del centroamerica.



Acapulco, gli spericolati tuffatori notturni



Hierba e Agua: cascate pietrificate. Normalmente l'acqua che scende dalle montagne scava dei solchi, qui invece ci sono delle sorgenti con acque molto ricche di minerali i quali si depositano sul terreno creando delle rocce di diversi colori, come si vede nella foto superiore.

Ogni famiglia messicana tiene in casa un Bambin Gesu' al quale viene cambiato
l'abito almeno una volta l'anno e portato in chiesa per la benedizione.

Dove gli oceani, il Pacifico e l'Atlantico, si avvicinano di piu', si creano delle fortissime correnti con raffiche di vento tanto potenti da rovesciare gli autocarri. Nei mesi di febbraio-marzo a noi sarebbe stato impossibile transitare per quelle strade. Il paesaggio e' insolito, tutto un fiorire di pale degli impianti eolici per la produzione di energia elettrica con qualche fazzoletto di terreno coltivato e alcune fattorie.

Chipilo, isola veneta in Messico: Consiglio della Comunita' con il suo Presidente

La famiglia Zago-Castro


Scuola salesiana, gli alunni fisicamente evidenziano la provenienza veneta.



Cholula, particolari della chiesa coloratissima.

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1-2-3-4 Villaggio indigeno di san Juan de Chamula: la serie di foto scattate in quel villaggio e' stata una impresa degna di racconto. Valga solo sapere che una ordinanza dell'autorita' locale prevede l'arresto di chi fotografa e il sequestro della macchina fotografica.









Chiapa de Corzo, nel Chapas, festa nazionale. Dura circa 20 giorni e ogni sera viene organizzata da una famiglia diversa con canti, balli, mangiate e bevute nelle strade e per tutta la notte. E' un misto di profano e sacro, si visitano le chiese e alcune abitazioni che tengono un altare in casa. I costumi ricordano il tempo della colonizzazione spagnola quando gli uomini, che non accettavano gli invasori, si erano rifugiati nei boschi e alla notte, per congiungersi alle loro famiglie, si truccavano da donna.


San Juan de Las Casas, Adriana con ragazzine indigene.


Di domenica bagno ristoratore nelle spendide acque di un fiume





Uno dei tantissimi pozzi naturali dello Yucatan dove e' possibile fare il bagno.


Le Ruine di Chichen Itza, fra le piu' imponenti del Messico.


Fenicotteri rosa che si possono vedere nello Yucatan



Le Ruines di Tulum: emozionanti per la posizione, sono a picco sul mare Caribe. G. Carlo con la mano immobilizzata perche' l'unguento dei Maya che gli era stato indicato come rimedio non era risultato valido o forse c'era stato un errore di dosaggio.Infatti, almeno per il tempo in cui e' stato in quei luoghi sacri, gli sono ricresciuti i capelli!!!




martedì 7 aprile 2009

Siamo riusciti ad aprire il blog. Ogni paese ci crea delle difficolta'. Buona Pasqua a tutti e speriamo di riaprirlo per aggiornarlo.Siamo nel New Mexico, negli USA, a Santa Fe' dove trascorreremo la Pasqua. Siamo sconvolti dalle continue brutte notizie che ci trsmette Liana sul terremoto di Aquila.Stiamo bene, Adriana si e' ripresa bene e brontola come al solito. Oggi finalmente ci e' arrivata l'assicurazione del camper, dopo un mese che stiamo percorrendo le strade americane con il rischio di una grossa multa e il fermo del mezzo. Bacioni cari a tutti e a risentirci da Adriana e Carlo
Come previsto la compagnia di assicurazione e' americana. Con l'assicurazione siamo piu' tranquilli per cui stiamo visitando alcuni villaggi indiani del nord S. Fe' dove trascorreremo la Pasqua.
Los Alamos 9 aprile

venerdì 30 gennaio 2009

Puerto Escondido - Messico- 30 gennaio Carissimi, vi scriviamo da Puerto Escondido, sul Pacifico,dove abbiamo trascorso due settimane di riposo perchè Adriana non sta bene. La notte del 13 è stata ricoverata in una Clinica, a Chiapa de Corzo, perchè era svenuta.Le analisi del sangue hanno evidenziato che quasi tutti i valori erano sotto i parametri minimi richiesti in particolare la pressione e la emoglobina, in lei già bassa perchè microcitemica. Sta facendo una cura di ferro aiutata da una ricca alimentazione e dal riposo. Nei prossimi gg ripeteremo le analisi e ci comporteremo di conseguenza. La mano di G. Carlo, per la verità alquanto trascurata, sta recuperando funzionalità. Vi avevamo lasciati a Cartagena da dove siamo ripartiti la notte dell'11 di novembre per il centroamerica. Del Costarica, del Nicaragua, dell'Honduras, del Belize e soprattutto del Guatemala, per noi bellissimo, vi racconteremo dettagliatamente in altro momento. Non possiamo però non anticiparvi tre particolari incontri avuti. Appena entrati in Honduras, nella città El Paraiso, più persone ci hanno sollecitato ad andare a salutare Don Ferdinando,il loro parroco italiano del quale hanno iniziato a tessere stima e lodi, per cui ci siamo diretti alla chiesa. Un suo collaboratore ci ha detto di aspettarlo perchè ogni sabato pomeriggio andava a giocare una partita di calcio, infatti con la sua squadra partecipa ad un torneo. Questo ragazzone di 40 anni, alto 1,98, unico missionario della diocesi di Melfi, ex giocatore nella ns.serie C, già missionario in Africa e per due anni insegnante all'Università di Gerusalemme, ha portato nella città che all'inizio lo aveva accolto con freddezza e scetticismo, tante iniziative costruendo scuole, asilo materno per le mamme che lavorano, casa di riposo per anziani ( qui li chiamano asili), centro sociale, centro di disintossicazione per drogati e alcolizzati, riuscendo a coinvolgere molte personalità locali,quali maestri, medici, infermieri ecc che gratuitamente dedicano alcune ore della settimana al funzionamento di queste opere. Si era indebitato fin sopra la testa,ma per sua fortuna e non ha mai saputo chi, dall'Italia una anima buona ha annullato tutto il debito lasciando anche 12.000 euro nel suo conto.Ci ha raccontato che a rompere il gelo con la popolazione è stata anche la popolarità avuta quale giocatore di calcio, finendo addirittura per essere nominato dalla stampa "personaggio dell'anno". Fuma e beve qualche birra, abitudini che per la mentalità locale sono più peccaminose che abbandonare un bambino per strada. Nella Messa di quel sabato sera è stata celebrata la entrata in società di una quindicenne. Avevamo sentito molto parlare di questa festa in tutto il sudamerica ma mai e poi mai avremmo immaginato una cerimonia tanto impegnativa e sfarzosa. Questa in verità era una famiglia benestante, ma la ricorrenza è sacra per qualsiasi famiglia, anche la più povera, che si indebita per anni pur di non fare mancare alla loro quindicenne la tappa più importante prima del matrimonio.Abbiamo concluso la giornata con Don Ferdinando mangiando una favolosa pizza e bevendo qualche birra.Grazie tante e un arrivederci in Italia. In Guatemala, oltre ad avere visitato i pricipali siti archeologici, le città coloniali, il vulcano Pacaya, il lago Atitlan e una delle tante località denominate San Antonio, S.Antonio Aguas Calientes, abbiamo avuto modo di vivere fra le popolazioni indigene conoscendone usi e costumi. Ora vi raccontiamo dell'incontro, ad Antigua, con il francescano Frà Giuseppe Contran, di Vigorovea, da 15 anni direttore de las Obras Sociales "Santo Hermano Pedro" Questa fondazione è un miracolo dell'amore, dedita essenzialmente alla cura e all'assistenza dei più poveri senza distinzione di razza. E' Ospedale, piccolo Cottolengo con vari ambulatori, ha 330 dipendenti e usufruisce del servizio volontario di equipe di medici e chirurghi di diversi Paesi in particolare americani che arrivano settimanalmente carichi di attrezzature e materiali quali anestetici, antibiotici ed altro. Gli ospiti sono prevalentemente indios, i discendenti dei Maya. Accoglie centinaia di bambini abbandonati perchè ammalati, denutriti, quasi tutti con la deformazione del labbro leporino, bambini con paralisi celebrale e sindrome di Down e anziani con demenza senile e morbo di Parkison. Con Frà Giuseppe abbiamo visitato tutti i padiglioni, su di uno una targa ricorda il contributo dell'Opera di S. Antonio di Padova per la sua costruzione, ed è stato per noi commovente vedere con quanto amore e fiducia tutti i pazienti lo accogliessero e volessero stringergli la mano o ricevere una sua carezza. Alla fine dell'incontro gli abbiamo consegnato il gagliardetto della Regione Veneto, che ha ricevuto con tanto piacere, ponendolo, unico ricevuto da italiani, accanto ai tanti americani e canadesi. Per chi volesse saperne di più o ancora meglio contribuire a questa grande opera vi diamo il sito: www.obrashermanopedro.org oppure per altre informazioni potete sempre contattarci. Ringraziamo di cuore Frà Giuseppe per i toccanti momenti fattici vivere e gli rinnoviamo gli auguri per un ottimo proseguimento nella sua opera di dedizione e di amore. Il terzo incontro è avvenuto a Tucum Uman, a ridosso della frontiera con il Messico. Siamo andati in quella frontiera, che non è stata quella che abbiamo successivamente attraversato per entrare in Messico, appositamente per conoscere la organizzazione Casa del Migrante chiamata " Sin Fronteras" dei padri Scalabriniani.Questa organizzazione aiuta quanti dal sud, cioè dal Salvador, dall'Honduras, da Cuba, dal Guatemala ecc cercano di andare negli Stati Uniti attraverso il Messico. I Padri insegnano loro quali sono i diritti e i doveri di ogni persona, a cercare di non finire nelle mani dei coyote, danno loro alloggio, possibilità di lavarsi , vestiti,cibo ed altro. Per questa loro preziosa attività di supporto sono invisi alla popolazione locale, che specula su questo movimento e che minaccia anche i dipendenti. La città mostra una certa prosperità data prevalentemente da traffici e dallo sfruttamento dei poveracci che passano. Un'altra opera collaterale a questa, sorta anche con il contributo della Caritas antoniana di Padova è la "Casa de la Mujer", che offre una alternativa di lavoro retribuito alle donne migranti-prostituite in transito.E' una piccola fabbrica di abbigliamento, di produzione di detersivi e prodotti per l'igiene personale e della casa che con i ricavati permette di sostenere alcune donne che sono madri o lo stanno per diventare non sulla strada, ma nella" casa de la Mujer". Direttore della Casa del Migrante è Don Mario Barilli, brasiliano con nonno veneto, per cui fra le tante lingue, don Mario parla anche il" taliano", cioè il veneto-brasiliano. Lui ci ha spiegato il funzionamento della Casa poco frequentata prima delle festività natalizie, ma che durante l'anno assiste circa 5.000 migranti, dei continui progetti che deve presentare per avere finanziamenti, dei notevoli aiuti ricevuti quando era nella Casa di Tijuana dagli emigranti italiani residenti in Canada, del problema di non poter uscire mai a piedi dalla Casa per prudenza, del costo di 4/5.000 dollari che gli speculatori chiedono per fare passare i migranti e dell'aiuto di qualche volontario laico.Lo abbiamo trovato molto stanco per la grossa mole di lavoro che deve svolgere quotidinamente, ma sempre molto disponibile anche con noi. Prima di passare alla Casa del Migrante eravamo passati nella Parrocchia cittadina per salutare don Antonio Muraro, di Dueville. Abbiamo invece incontrato Don Julio, lui stesso scalabriniano, colombiano, molto affabile. accogliente, ottimista, indaffarato nella ristrutturazione della chiesa-santuario, il quale gentilissimamente ci ha messo in comunicazione telefonica con don Antonio che ora si trova nel Seminario di Città del Messico. Ad entrambi il nostro grazie e un buon proseguimento per l'attuazione dei loro preziosi progetti Un grosso ciao a tutti........e a risentirci. Adriana e G. Carlo.


Belize


Belize: Adriana risale dall'immersione



Adriana ammira la barriera corallina,il Rife lungo
300 km, il secondo del mondo



Due scolaresche del Belize






Guatemala: i nonni al Tycal



Il Tycal, simbolo del centroamerica e della
cultura Maya

Costumi di Guatemala


Quiriguá: le stele Maya di maggiori dimensioni






Le bolle di sapone in una calle di Antigua,
la vecchia capitale del Guatemala


Antigua :





Consegna del Gagliardetto del Veneto a Frá Giuseppe

Nei reparti della Operas "Santo Hermano Pedro "





Antigua: una domenica in piazza






S.Antonio Aguas Calientes. Donne davanti alla chiesa dedicata a S.
Antonio da Padova



Battesimo


Vulcano Pacaya, i nonni riscaldati dalla lava

Il Pacaya, altitudine 2400 mt

Adriana in taxi verso il Pacaya



Lago Atitlan: due delle tre sorelle che lavorano a
preparare le tortillas di mais dalle sei
del mattino fino alle dieci di sera
per 1 euro al giorno a testa


Tre vedute del lago Atitlan - Guatemala




Tagliatori di canna da zucchero: prima viene acceso il fuoco
per eliminare le foglie che tagliano le mani ma
soprattutto per allontanare i serpenti.
Vengono pagati a tonnellata di canna tagliata (un uomo forte riesce a tagliarne anche 5/6 ton
al giorno per 6/7 euro giornalieri )



Tecum Uman: Don Mario, direttore della
Casa del Migrante "Sin Fronteras"

Una eruzione del vulcano Fuoco,
uno dei tre vulcani che circondano Antigua



S.Antonio Aguas Calientes:altre immagini




Sulla strada per Antigua c'è l'hotel Longarone,
localitá da cui provengono i proprietari



Honduras, pappagalli a colori...
non ne abbiamo visti in bianco e nero!!!

Honduras


Copan: las ruinas Maya più importanti dell'Honduras
Testa di anziano, la saggezza che rimane...


Honduras:la quindicenne festeggiata
con una delle 14 madrine


La messa di quel sabato sera

Don Ferdinando celebra la messa



Costarica: scimmiette che per andare da un bosco
all'altro attraversano la strada .......usando il
soprappasso per non intralciare il traffico



Costarica....... amor di mamma



Cartagena:
Jambo viene caricato sulla bananiera "Del Monte"
destinazione Costarica


Cartagena:i ns. saluti al Console d'Italia
Dott. Gianfranco Chiappo che svolge
tale impegnativa attività , senza alcun compenso,
come il suo collaboratore Prof Pedro, coordinatore
dell'Associazione Niños di Colombia




Nicaragua: essicazione del caffé